FRANTIŠEK KRATOCHVÍL

born in Prague, 1934

Scultore, pittore, grafico, laureato all’Accademia delle Belle Arti di Praga, ma anche attore, sceneggiatore, regista e scenografo. Sono tutte professioni che la vita gli ha destinato durante il pellegrinaggio sui palchi del mondo intero. Nell’anno 1961, František Kratochvíl fu cofondatore del teatro nero di Jiri Srnec per il quale lavorò fino al 1974. Per lunghi anni collaborò in seguito come cocreatore di una nuova compagnia ciò che gli spalancò le porte di una nuova professione e del mondo intero. In precedenza, come scultore, non aveva mai sperimentato qualcosa di simile. “Il teatro è un magnifico mezzo di comunicazione diretta, mentre la scultura, come risultato di uno sforzo creativo, è un oggetto molto più misterioso, racchiuso in se. Inoltre, il teatro offre tante possibilità di vissuto quasi rinascimentale. Si può disegnare, inventare storie, fare l’attore, dunque posso fare d’un colpo tutto quello che mi piace. Il mio legame con il teatro nero superò di gran lunga qualsiasi immaginazione o la semplice formalità di un rapporto d’impiego. Vivevo attraverso di lui, i miei destini sono tuttora legati a lui. Si tratta di quella sorte di legame tra uomo e attività che può solo esistere a condizione che quest’ultima venga considerata come una realizzazione di se, come una parte del proprio io. Così era – e così è.” – František Kratochvíl.
     Successivamente fondò “Il teatro nero František Kratochvíl”, teatro indipendente e d’autore e specializzato nel disegno animato. Da quel momento collaborò nella produzione di cortometraggi, con la TV Ceca e altri studi televisivi all’estero (Germania, Finlandia, Austria, Francia, Polonia, ecc.). Tutte le nuove scene di questo teatro erano basate soprattutto sul fatto che gli oggetti prendevano vita sul palcoscenico. Il fatto che i giovani artisti erano così bravi nell’esprimere questa animazione portò al successo e ad una grande popolarità. Era fondamentale che le loro scenette fossero originali, colte, geniali e imprevedibili per gli spettatori. Responsabile di questo successo era anche la giovane età di tutta la compagnia, degli attori e degli ideatori del teatro stesso.
     In parallelo all’attività teatrale che la compagnia svolgeva ai festival internazionali, l’autore esibì occasionalmente le sue grafiche e i suoi disegni umoristici.
     I temi prevalenti nella creazione teatrale, nella grafica, nel disegno e nei quadri si riferiscono alle relazioni tra donna e uomo, espressi sempre con humour e attraverso metafore. Nell’anno 2014, sulla base di queste riflessioni ed esperienze, nacque un insieme di disegni, raccolti nel libro “Cherchez la femme”.
     Scrive nell’introduzione a questa pubblicazione Miloš Forman, amico di František Kratochvíl, regista di film e teatro, sceneggiatore, insignito di due Oscar, di tre Golden Globe e di altri prestigiosi premi: “Se qualche uomo vi dice che capisce le donne, allora vuol dire che non ha mai amato nessuno (tranne se stesso). Io ho avuto la fortuna (o sfortuna?) di essermi innamorato pazzamente due volte nella mia vita. Posso senza dubbio affermare che più ero innamorato e meno capivo le donne.
     I loro umori, le loro reazioni, le loro richieste e le loro lacrime mi hanno sempre trovato impreparato. Non conosco la vita privata di František Kratochvíl, autore di questo libro, ma guardate i suoi disegni. Sono un’autodifesa commovente. Sono una testimonianza ma anche un desiderio di ricompensa. C’è tutta la nostra volontà di trovare una logica in questa vita interiore, così incredibilmente ricca e misteriosa, dei nostri amori.
     Ma non disperate. Ogni volta che vi assale l’angoscia per l’incapacità di capire l’anima del vostro amato essere, sfogliate questo libro.
     Non sarete più saggi, ma starete meglio.”

 

Black light theatre

After that, he founded an independent author`s "Black Light Theatre of František Kratochvíl" dedicated to animation of drawings. Since then he has been collaborating with a short film, Czech Television and television studios abroad (Germany, Finland, Austria, France, Poland, etc.). All new scenes of this young new theatre were based primarily on the fact that an object came to life on stage. The fact that young artists had the ability to express this revival led to success and spontaneous acceptance. The important thing was that their scenes were imaginative, sophisticated and unpredictable for viewers. This great result lay in the youth of the entire company. Actors, authors and theatre itself.
During the theatrical activity when the company of the Black Light Theatre travelled around the world theatre festivals, the author exhibited occasionally humorous graphics and drawings.
Most of the topics in theatre production, graphics, drawings and paintings relate to the relationship between a man and a woman expressed always with humor and metaphor. In 2014, he created a cycle of paintings – a book "Cherchez la Femme" based on these ideas and experience.

The book "Cherchez la Femme"

The introduction to this publication was written by František Kratochvíl`s friend, a film and theatre director, screenwriter, winner of two Oscars, three Golden Globes, and a number of other prestigious awards, Miloš Forman: "If a man tells you, that he understands women then it shows that he has never loved anyone (besides himself). I was lucky (or unlucky?) that I was twice in love in life. And I can responsibly tell you that the more I was in love, the less I understood women.
Their moods, reactions, requirements and tears had always caught me off guard. I don`t know the personal life of František Kratochvíl, the author of this book, but take a look at his drawings. This is a pathetic self-defense. This is the testimony, but also the desire for revenge. There is all of our efforts to find the logic in the incredibly rich and mysterious inner life of our loves.
However, don`t be desperate. Whenever you are overcome by anxiety of the inability to understand the soul of your beloved, open this book. You may not be any wiser, but you will feel relieved. "